I Dico sono delle infiltrazioni all’istituto della famiglia e non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili
Anzi no, tecnicamente è stato accorpato a quello denominato Sviluppo Economico.
1) se proprio si voleva tagliare qualcosa non si potevano accorpare (cosa anche più logica) Sviluppo Economico ed Economia e Finanze?
2) tra tutti i ministeri che si potevano eliminare, il Vostro premier, proprietario di tre televisioni e una ventina di giornali, ha casualmente deciso di far fuori proprio quello sulle telecomunicazioni?
Non è un caso e non rientra, così come sicuramente vorranno lasciarci intendere, nel piano di contenimento del numero dei dicasteri imposto dall’ultima Finanziaria del governo Prodi, visto che sono stati creati ministeri quantomeno originali come quello per la delegificazione che sarà guidato da Calderoli. (fonte)
… o parlano quando hanno secondi fini per farlo, c’è chi non ha dimenticato Ingrid Betancourt e chiede al Governo, attraverso una mozione, che si impegni al fine di raggiungere la liberazione dell’esponente politica colombiana e degli altri ostaggi in mano alle Farc.
“Un impegno nella difesa dei diritti umani e a tutela della libertà. Questo il primo atto della nuova legislatura deciso dai deputati di Italia dei Valori che hanno sottoscritto la mozione, presentata dall’on. Fabio Evangelisti, a favore di Ingrid Bentacourt affinché il Governo sostenga ogni sforzo ed azione diplomatica in sede internazionale per porre fine alla prigionia dell’esponente politica colombiana e degli altri ostaggi in mano alle Farc”. E’ quanto dichiara una nota a firma del gruppo IdV alla Camera.
Spiega il vicepresidente dei deputati IdV, Fabio Evangelisti: “Chiediamo con forza al Governo che, alla luce del rinnovato impegno diplomatico da parte della Francia nei negoziati tra il governo colombiano e i guerriglieri delle Farc, si adoperi in sede internazionale facendo propria la causa della lotta alla corruzione e al narcotraffico anche di fronte allo stesso governo colombiano, perché si ponga fine a questa barbarie che da anni insanguina la terra colombiana.
E’ un impegno che chiediamo di prendere per Ingrid, per tutti i militanti che si battono in difesa dei diritti umani, per quei valori politici, culturali e costituzionali che caratterizzano il dna del nostro Paese” (fonte)
Ora… se proprio non ti va di vestirti e andare a comprare al supermercato qui accanto uno squallidissimo Tavernello in cartone, almeno assicurati di prendere dalla cantinetta il vino bianco più scarso che abbiamo.
No! Mia mamma allunga la mano, afferra la prima bottiglia che le capita a tiro, e senza curarsi del crimine che sta commettendo svuota uno Chardonnay del 2001 all’interno di una pentola con dentro della carne che non mangerà nessuno.
Per farvi capire: stesso vino, stessa bottiglia, stessa etichetta, stesso produttore, annata differente.
Prezzo: 58,40 euro!!! Del 2005. Non voglio neppure immaginare quanto valesse quella meraviglia trattata come l’ultimo dei vini in bustina.
Dopo questo, mi aspetto che da domani usi Chanel N°5 come deodorante per il bagno.
Il comico genovese attacca tutti [...] e anche i giornalisti
attacchi al presidente Napolitano, accuse e insulti, Berlusconi testa d’asfalto, Veltroni topo gigio, e giù insulti, e giù randellate, e aizza la folla, la rete li distruggerà, farà piazza pulita di politica, giornali, televisioni…
Tranquillizzo tutti! Dopo aver prestato molta cura alla scelta dei termini, al tono di voce con cui pronunciarli e alle immagini con cui accompagnarli, hanno anche utilizzato gli ultimi quattro secondi del servizio per elencare le tre proposte referendarie e accennare quindi al motivo per il quale migliaia di pazzi in delirio si trovassero in piazza a gridare Vaffanculo aizzati da un Grillo incazzato.
Al Tg2*amano fingere di non capire. Lo dimostra il servizio su Ilaria Alpi e i giornalisti morti nell’adempimento del proprio dovere, che purtroppo o per fortuna, ho visto solo di sfuggita.
Al Tg2 amano fingere di non capire che il V2-Day non era contro i giornalisti; amano fingere di non capire che il V2-Day era contro coloro che disonorano la memoria dei veri eroi dell’informazione con quella quotidiana opera di leccaculismo e servilismo che osano chiamare giornalismo.
E amano fingere di non capire che non era contro i giornalisti perchè hanno la presunzione di considerarsi tali e di non definirsi con i termini che più li rappresentano: servi, leccaculo e propagandisti.
Al Tg2 non hanno capito che strumentalizzare il nome di Ilaria Alpi e di chi come lei ha dato la vita per informare è qualcosa di scandaloso e vomitevole.
Al Tg2 non hanno capito che devono fare il nome di Ilaria Alpi per far sapere agli italiani che il caso riguardante il suo brutale omicidio, a distanza di diciotto anni, non è ancora chiuso; e non nominarla solo quando qualcuno riceve il premio a lei intitolato, o il suo nome dev’essere utilizzato per raggirare le menti dei poveri telespettatori rincoglioniti, nel vile tentativo di dimostrare che insultare i giornalisti significa sputare sulla memoria di coloro che per il giornalismo sono stati uccisi.
Al Tg2 non hanno capito che Ilaria Alpi, in compagnia dei suoi colleghi degni di essere definiti giornalisti, guardando da lassù (o da qualunque parte si trovi) la drammatica situazione in cui versa l’informazione italiana, ha gridato ad alta voce un solenne VAFFANCULO!!!
*ammetto di non ricordare bene se si trattasse del Tg2 o del Tg5 (o potrebbe essere pure Tg1). Il senso di ciò che ho scritto non cambia, ma per maggiore correttezza, se qualcuno dovesse delucidarmi in proposito, provvederò a correggere. Grazie.
Non so se qualcuno ricorda quella tanto famosa quanto infelice affermazione del nostro premier sulla superiorità della civiltà Occidentale.
Ebbene, in una recente conferenza stampa, alla domanda “quanto può incidere internet in campagna elettorale”, l’attuale Presidente del Consiglio ha dichiarato, con assoluta serenità (come se ciò fosse normale per un leader di un paese, almeno in teoria, avanzato), di non avere conoscenza del mezzo e di scrivere ancora a penna i suoi discorsi.
Dico questo perchè non so se sapevate che la Regina Rania di Giordania, nata in Kuwait da genitori palestinesi, quindi appartenente ad una civiltà che più inferiore di così non si può, dal 2005 pubblica sul sito web personale le sue riflessioni su temi particolarmente delicati e a lei molto cari, interagisce con il suo popolo (e con chiunque voglia mettersi in contatto con lei) via e-mail, ha un canale youtube attraverso il quale cerca di spiegare, a chi desidera vedere i suoi video ed eventualmente commentarli, come si possano superare gli stereotipi tra Oriente ed Occidente.
Da quando, il 9 giugno 1999, è stata incoronata regina, Rania si affida a Internet come strumento di un sistema di governo basato sul costante contatto con la popolazione.
La conversazione via e-mail è il naturale proseguimento dei colloqui diretti con la gente che sono nell’agenda quotidiana della regina. Il suo sogno è aiutare la pace e la prosperità del Medio Oriente dotando di computer ogni scuola, ogni casa, ogni luogo pubblico in Giordania e nel resto del mondo arabo: “Con i computer, Internet e le opportunità offerte dall’informazione multimediale non ci si può più isolare. La pace non può limitarsi alle scelte e al coraggio dei leader. In Medio Oriente non c’è ancora il pieno coinvolgimento della gente. Ma quando la pace rientra nei tuoi interessi, esaltati dalla cooperazione, il rischio di conflitti si allontana, fino ad annullarsi”. (fonte)
Curioso, un leader occidentale maschio che non sa usare internet alimenta l’odio dichiarandosi superiore ad una civiltà a cui appartiene una leader femmina che cerca di placare l’odio e superare le barriere date dai luoghi comuni proprio attraverso internet.
Le cose son due: o era una semplice battuta (si sa che è un umorista nato), o nel voler affermare la sua superiorità in quanto Occidentale (che non usa il web) ha semplicemente dimostrato la sua inferiorità in quanto maschio.
In attesa di “scoprirlo”, godetevi la superiorità di una donna mediorientale, bellissima, affascinante, di classe, colta, emancipata, istruita, cosmopolita, che al contrario del nostro superiore maschio occidentale, sa usare internet e parla inglese senza far ridere i polli o farsi prendere per i fondelli da Bush.
Video (inserito tre giorni fa) in cui la Regina Rania risponde ad alcune domande lasciate nei commenti alla sua prima clip, riguardanti la condizione delle donne nel mondo arabo, la violenza, i crimini d’onore.
Durante la conferenza stampa congiunta tra Vladimir Putin e Silvio
Berlusconi quando una cronista russa, Natalia Melikova, della Nezavsinaya
Gazeta, domanda con una certa insistenza al leader Russo se fossero vere le
indiscrezioni sulla sua relazione con una ex olimpionica di ginnastica artistica
e atri dettagli sulla sua vita familiare e privata. Prima che Putin rispondesse, Silvio Berlusconi sorridente mima con le mani un mitra e lo indirizza
verso la giornalista. Putin se ne accorge e annuisce. (ansa)
La giornalista russa che ha chiesto a Vladimir Putin lumi sulla sua vita privata, dopo la domanda e’ scoppiata in lacrime. Il Presidente russo in realta’ aveva fatto capire di non aver gradito la domanda, prima con le espressioni tese del volto, poi con la risposta, che ha unito il tono di voce pacato alla durezza delle parole. (agi)
Peccato che in Russia i giornalisti, a cominciare da Anna Politkoskaja, vengano uccisi. Davvero. (L’Unità)
«Ho visto il gesto di Berlusconi ma so che il vostro presidente è abituato agli scherzi. Non avrà alcuna conseguenza».
«Silvio Berlusconi ha liberato la sua ennesima battuta, battute che a volte fanno ridere e a volte sono meno divertenti. Malgrado la sua ironia non riesce infatti sempre a comunicare a tutti che questo è il suo modo di fare e che vuole essere sottile. Tuttavia a volte le battute possono essere imbarazzanti se si considera che in Russia negli ultimi dieci anni sono morti più di 200 giornalisti e che non si sono mai trovati gli assassini». (L’Unità)
Tocqueville diceva che “è nel sonno della pubblica coscienza che maturano le dittature”
La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi
In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?”
Ora che ti sei rialzata Italia, mettiti a novanta gradi, al resto pensa lui.
Gli americani dicono: my country, right or wrong! Principio che condivido, però che cazzo… gli americani non hanno eletto sette volte Andreotti, due Craxi e tre Berlusconi.
Io non mi vergogno di essere italiana e mai mi vergognerò del mio paese. Certamente mi vergogno di dover condividere questo paese con gente che dai tempi di Mussolini non si è ancora svegliata.
Hanno vinto la mafia, le balle, l’illegalità, il fascismo e il razzismo… per l’ennesima volta.
Dipenderà dal codice genetico, non si spiega altrimenti, siamo un popolo di malfattori, furboni, evasori e fondamentalmente razzisti.
Va bene la disinformazione, va bene la gente rincoglionita da anni con calcio e veline… ma che cacchio, chi vuole altro cerca altro, non si fa rincoglionire passivamente da un pallone, due tette ed Emilio Fede. Basta con ’sta scusa!
Chi non è completamente idiota e vuole veramente conoscere la realtà dei fatti per quella che è, il modo lo trova. La causa della nostra ignoranza non è da attribuire a terzi.
Fiera di aver votato e di aver dato il mio voto ad un uomo onesto e ad un partito pulito e privo di criminali. Tonino salvaci tu!
EL PAIS: inquietudine e incredulità che in Italia torni l’uomo più ricco e più potente politicamente, che rappresenta la corruzione personificata nel cuore dello Stato, l’influenza diretta dei soldi e dei mezzi di comunicazione in politica
LIBERATION: l’Italia alla mercè di Berlusconi
DIE TAGESZEITUNG: Silvio Berlusconi ha fatto dimenticare i tanti scandali ed è riuscito a convincere di nuovo gli italiani. Grazie al suo potere mediatico e alla debolezza della sinistra
Guardando le foto della recente “gita” parigina di Carlotta ho fatto una sconvolgente scoperta (sconvolgente perchè l’essere vergognosamente ignorante mi turba abbastanza):
Foto 1: scena del film Ferro 3 - La casa vuota di Kim Ki Duk
Foto 2: scultura (continuo ad ignorare il nome dell’autore e mi sto auto infliggendo dolore per questo) esposta al Centro nazionale d’arte e di cultura Georges-Pompidou di Parigi.
Il linguaggio parlato è per sua natura sciatto e impreciso. Non dà tempo di riflettere, di usar le parole con eleganza e raziocinio, induce a giudizi avventati e non fa compagnia perché richiede la presenza di altri. Il linguaggio scritto, al contrario, dà tempo di riflettere e di scegliere le parole. Facilita l'esercizio della logica, costringe a giudizi ponderati, e fa compagnia perché lo si esercita in solitudine. Specialmente quando si scrive, la solitudine è una gran compagnia. O. Fallaci
Tu sei di destra o di sinistra?
«Non voglio essere etichettato»
Non sei nulla?
«Tutt'altro. Sono geneticamente alternativo a Berlusconi» Antonio Di Pietro intervistato da Claudio Sabelli Fioretti
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. La curatrice non ha alcuna responsabilità per i siti e blog segnalati e per i loro contenuti. Ciascun commento inserito nei post viene lasciato dall'autore dello stesso accettandone ogni eventuale responsabilità civile e penale.