Posted by: cassandra | 9 Maggio 2008

La domanda sorge spontanea

Il Ministero per le Comunicazioni è defunto.

Anzi no, tecnicamente è stato accorpato a quello denominato Sviluppo Economico.

1) se proprio si voleva tagliare qualcosa non si potevano accorpare (cosa anche più logica) Sviluppo Economico ed Economia e Finanze?

2) tra tutti i ministeri che si potevano eliminare, il Vostro premier, proprietario di tre televisioni e una ventina di giornali, ha casualmente deciso di far fuori proprio quello sulle telecomunicazioni?

Non è un caso e non rientra, così come sicuramente vorranno lasciarci intendere, nel piano di contenimento del numero dei dicasteri imposto dall’ultima Finanziaria del governo Prodi, visto che sono stati creati ministeri quantomeno originali come quello per la delegificazione che sarà guidato da Calderoli. (fonte)

Buona dittatura dolce a tutti.

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Responses

In Italia il problema è l’ignoranza: ignoranza civica, ignoranza di diritto, giuridica, ignoranza data dalla grossolanità e analfabetismo culturale, e come in un circolo vizioso più le Istituzioni sono deficitarie, più l’italiano medio non ha il senso dello Stato.
Metà della popolazione ha solo la scuola elementare e media…
Allora il problema è questo:in Italia lasocranità popolare è un problema per la Democrazia, perchè è incline a votare - per ignoranza e stupidità - una forma di dittatura.
Dovrebbe essere sospesa in Italia la sovranità del voto popolare - sembra una contraddizione un ossimoro - affinchè possa realizzarsi la Democrazia.
Dovrebbero cioè votare soltanto coloro che posseggono determinati requisiti minimi di sapere istituzionale e di diritto, una minima ma necessaria cultura civica… ma è impossibile poi stabilire chi la giudichi!
Per questo la questione della democrazia rappresentativa in Italia è irrisolvible, e tutto è affidato all’evoluzione di un popolo arretrato e inadatto a esercitare la sua sovranità costituzionale!
Dopo 60 dalla Dittatura, l’Italia è al punto di partenza…(la Spagna invece dopo Franco ha fatto passi da giganti e ha rovesciato l’impostazione clerical-fascista in quella liberal-progressista… dai preti ovviamente vista come il demonio!)
In una parola l’Italia ha avuto una involuzione pericolosa della sua coscienza democratica… dalla quale è difficile uscirne… (una simile involuzione l’ha avuta l’America sotto la dinastia Bush che sta per finire, mentre da noi sta iniziando una nuova era Berlusconi!)
La dittatura dolce rischia di durare a lungo… ma al risveglio sono dolori! (rileggersi il libro:
“l’uomo a una dimensione” di Herbert Marcuse degli anni ‘60 quanto mai attuale!)

E’ un dramma che moltissimi sottovalutano e non considerano tale, ma tutto ciò è ahinoi “merito” di vent’anni di televisione commerciale.

Consiglio la puntata di AnnoZero dell’8 maggio.

E’ da pelle d’oca.

Questa è l’Italia. Questa è l’Italia rovinata a forza di drive in, veline, grande fratello, uomini e donne, tronisti e menate varie. Questa è l’Italia di una tv di stato per metà commerciale che deve sopravvivere facendo concorrenza alle porcherie provenienti dall’altra parte. Questa è l’Italia del duopolio televisivo che diventa monopolio quando il governo è nelle mani di un proprietario di televisioni. Questa è l’Italia che non legge giornali, che impiega un anno per leggere un libro, che non usa il web.

Come dice Grillo: alla catastrofe, ma con ottimismo!

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